martedì 14 ottobre 2008
lunedì 29 settembre 2008
Essi figliano 2 - Richard Dawkins

<<(…) In ogni caso, una crescita demografica sempre più veloce porta a problemi molto gravi .
Probabilmente tutti abbiamo visto esempi dei calcoli che si possono usare per chiarire questo concetto. Per esempio la popolazione attuale dell’America Latina è di circa 300 milioni e già adesso una buona parte è sottonutrita. Ma se la popolazione continuasse a crescere al ritmo attuale ci vorrebbero meno di cinquecento anni per raggiungere il punto in cui la gente, stipata in piedi, formerebbe un tappeto umano sull’intero continente, pur ipotizzando – molto realisticamente – che sarebbero magrissimi. In mille anni da adesso formerebbero uno stato spesso più di un milione di individui. In duemila anni la montagna di gente, in crescita verso l’esterno alla velocità della luce, raggiungerebbe i confini dell’universo conosciuto.
Non vi sarà sfuggito che questo è un calcolo ipotetico! Una cosa del genere non potrà succedere per ragioni pratiche, fra cui carestie, pestilenze e guerra o, se siamo fortunati, controllo delle nascite. Non ha senso sperare nel progresso delle scienze agricole, la “rivoluzione verde” e cose simili. Un aumento della produzione di cibo può alleviare temporaneamente il problema, ma è matematicamente certo che non può essere una soluzione a lungo termine; anzi, come i progressi nella medicina che hanno accelerato la crisi, potrebbero peggiorare il problema facendo aumentare il ritmo dell’espansione della popolazione. E’ una semplice verità logica che, senza un’ emigrazione in massa nello spazio, con razzi che partono al ritmo di parecchi milioni al secondo, un ritmo delle nascite incontrollato porterà inevitabilmente a un ritmo di morti orribilmente alto. E’ difficile credere che questa semplice verità non sia compresa da quei capi che proibiscono ai loro seguaci di usare metodi efficaci di contraccezione. Esprimono una preferenza per metodi “naturali” di controllo della popolazione e otterranno effettivamente un metodo naturale: si chiama morire di fame.>>
(Richard Dawkins “Il gene egoista”, 1976 – Cap.7 Pianificazione familiare)
giovedì 25 settembre 2008
Letterman parla del vecchio rincoglionito di McStupido
mercoledì 24 settembre 2008
Essi figliano

martedì 23 settembre 2008
voci fuori dal coro

Non prendete male quello che ho appena detto, non voglio certo dire qualcosa contro la difesa dell'individualità a cui tanto tengo, però cazzo, le voci fuori dal coro possono esistere solo se sono poche, e se sanno fare un controcanto degno del miglior schubert al coro più imponente, l'attuale starnazzare stonato di giornali e tv, e di tutti i singoli che vogliono mettersi fuori dal coro ha solo creato un coro stonato, una confusione che impedisce di capire cosa dice uno e cosa dice l'altro, forse un po' di sana disciplina nazional socialista tutto sto male non lo farebbe.